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RECENSIONI

…MOLTO PIACEVOLE,SOPRATTUTTO PER L’ECCELLENTE CAPACITA’ RECITATIVA DELL’INTERPRETE “MIDOLLA E ANIMELLE DI E CON EMANUELA GRIMALDA CHE HA DEBUTTATO A PARMA AL TEATRO EUROPA..Di Particolare forza comica, sempre con un “brivido nero” alcuni pezzi del repertorio dell’attrice tra cui ,esilarante, la tenerezza nel pianto sul povero pollo spennato che si conclude con alti quesiti filosofici. Il pubblico si è divertito molto e ha applaudito con simpatia…
(Valeria Ottolenghi, La Gazzetta di Parma)


…La protagonista nei panni di piu’ personaggi consuma la rivincita. Il maschio? Basta eliminarlo! Allora ecco la vedova, la serial killer siciliana, la terrificante napoletana.Tutte eroine dal sottile humor nero che pervade lo spettacolo..Il volto, simpatico ed ironico trasmette la completa libertà di espressione. Gli atteggiamenti un po’ “free” mostrano tutta la sua imponenza scenica…
(Stefania Mottola, Il Tempo)


…In Emanuela Grimalda non c’è trucco e non c’è inganno perché il suo modo di rapportarsi alla realtà è assolutamente spontaneo.Il vuoto della scena è riempito dalla spumeggiante performance dell’attrice che non manca un colpo.Lei a differenza di altri colleghi non perde la vivacità della parola a cospetto di uno spettacolo teatrale nonostante la frequentazione del piccolo schermo.Lo spettatore applaude convinto di aver fatto la scelta giusta e noi non lo deludiamo con fermando che passare 90 minuti con Emanuela Grimalda, riconcilia con chi durante il giorno ci ha fatto perdere le staffe!…..
(Paola Aspri, Il Giornale D’Italia)


Emanuela Grimalda ,mattatrice della serata ha interpretato in un originale percorso teatrale, diverse figure femminili, eroine del cannibalismo umano e delle passioni che passano per l’intestino, le uniche veramente viscerali.Tiene la scena in un monologo esilarante e sa essere convincente con la sua camaleontica abilità.Una trama semplice ma ben costruita dove basta una piroetta dell’attrice per cambiare figura, regione, situazione..Una carrellata vivace e ben confezionata di personaggi surreali ma per molti versi così vicini alla realtà…
(Liana Santoro, Il Giornale di Sicilia)